Il passo felpato dell’estate

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Il primo segno dell’estate è arrivato con il passo felpato. E’ nera, giovane, un po’ spettinata e con il collarino rosso. Segno inequivocabile di passata domesticità. Anche i suoi timori nei confronti dei propri simili sono la testimonianza che fino a qualche giorno fa viveva fra quattro mura.

Forse i suoi padroni se ne sono già andati in vacanza. Non sapevano dove metterla e l’hanno abbandonata qui in strada. In mezzo ai campi di grano.E’ apparsa così questa gattina nera.

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I tre proprietari pelosi dell’area nord del mio giardino (offlimits per Emma e Vittorio, boxer buoni ma non proprio felici di condividere la propria casa con i gatti) non gradiscono l’intrusione.

Aldo, Giovanni e Giacomo non la lasciano avvicinare alla pappa. Men che meno al divano che, nonostante le mie rimostranze, ogni notte è il loro felice letto. La trovatella si impadronisce della ciotola solo quando i tre , abbracciati, se vanno nel mondo dei sogni.

gatto_nero1.jpgChissà se fra qualche settimana il mio quartetto si moltiplicherà ancora. L’estate porta con sé tanti abbandoni. Anche di gatti.160 al giorno che fa 4.800 al mese e che fa 57.600 all’anno. Uno ogni nove minuti. Estate o inverno, poco importa.

Sono queste le cifre sul fenomeno dell’abbandono dei gatti in Italia nel 2010 messe nero su bianco dall’Aidaa. A differenza dell’abbandono dei cani, quello dei gatti sembra in aumento.

Al rifugio Enpa di Sarano, vicino a Conegliano, lo sanno bene: da giugno in poi i gattini arrivano al ritmo di 15-20 al giorno.

“Non appena la gatta di casa rimane incinta, se ne vogliono liberare” dice Valentina che qui fa la volontaria. “Magari la fanno partorire. Poi quando i piccoli hanno due, tre settimane, glieli staccano e li abbandonano. Oppure ce li portano qui al Rifugio. Ma non sempre riusciamo a salvarli. Troppo piccoli per crescere senza mamma”

In aumento anche l’abbandono di conigli e cavie. A Vedelago, nel trevigiano, è nata l Aiee, un’associazione che li accoglie e cerca per loro nuove famiglie. A Verona se ne occupa La voce dei conigli.

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