Macelli d’Europa fra Barcon e Manerbio

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Noi (e siamo sempre di più) riflettiamo su vegetarianesimo e vegani. Noi smettiamo di mangiare carne sia per una questione etica che una ragione ambientale.

E il mondo va avanti per la solita strada.

Due in un colpo solo, ad appena 200 km l’uni dall’altro. E sembra uno più grande dell’altro. Sto parlando di macelli.

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Il primo potrebbe arrivare in un insediamento agricolo-industriale su 90 ettari previsto a Barcon, un ultimo angolo di struggente bellezza nelle campagne trevigiane. In questo caso si tratta di un macello per bovini. Qualcuno dice potrebbe essere il più grande d’Europa.

Contro l’insediamento la Fondazione di Villa Emo, legata al Credito Trevigiano, qualche giorno fa ha incontrato a Roma il presidente Napolitano.

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Il secondo è già in dirittura d’arrivo. Da prima di Natale il casello dell’A21 di Manerbio è chiuso per lavori necessari proprio per creare uno svincolo alle migliaia di camion con maiali a bordo che finirebbero la loro vita in un enorme macello la cui costruzione dovrebbe iniziare già a marzo.

Il progetto è stato approvato all’unanimità su 100 000 mq di area.Sono previsti oltre 150 camion al giorno. Verranno macellati 8000 maiali all’ora, per un totale di 40mila la settimana.

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Vicino al macello sorgeranno un inceneritore per gli scarti e una zona addetta al confezionamento. Il sangue potrà essere recuperato solo per una piccola percentuale. Quello che resterà non si sa ancora esattamente come verrà smaltito visto il rischio di inquinamento delle falde in quanto potenzialmente tossico.

I maiali verranno macellati per la produzione di hamburger e non dovranno superare i 120 kg: l’azienda si chiamerà infatti HAMBURGER PINI SPA.

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In cambio 700 posti di lavoro, soprattutto per donne,e per gli abitanti di un paese della bassa bresciana che in questi ultimi anni ha visto chiudere diverse aziende con centinaia di lavoratori.

Un nuovo lavoro in cambio di meno ossigeno. Quello delle migliaia di piante che verranno tagliate e quello che verrà sostituito con diossina prodotta dai maiali bruciati.

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Ne vale la pena? La vicenda del Petrolchimico di Porto Marghera (e molte altre) non ha insegnato nulla?

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