Uccellagione, Lac e Lav parte civile al processo

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La Lega Abolizione Caccia e la LAV, Lega Antivivisezione, saranno parte civile al processo che si è aperto ieri a Treviso nei confronti di ben nove imputati, due dei quali dipendenti della Provincia.

La maggior parte dei reati è stata commessa in Cansiglio e lungo le sue falde.

Tutti ritenuti colpevoli dall’accusa di diversi reati connessi alla cattura, detenzione e commercio di uccelli migratori e fauna selvatica, nel contesto delle autorizzazioni della Provincia di Treviso dei famigerati roccoli e per fatti accaduti tra il 2007 e il 2009.

I giudici hanno rigettato tutte le eccezioni degli avvocati degli imputati e hanno accolto le istanze dei legali delle due associazioni ammettendole al processo come parte civile e fissando la prossima udienza per martedì 10 luglio.
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Non è un processo qualsiasi quello trevigiano. In ballo c’è una violenza terribile contro i piccoli uccellini. E molti altri reati contro la fauna protetta.

Per capire se sono maschi o femmine (quindi se possono o meno funzionare da “richiamo”),agli uccellini viene effettuato a vivo un taglio nel basso ventre. La ferita viene tenuta aperta con degli stecchini e con una pinzetta, spostandone le interiora.

Peppola_richiamo.jpgViene quindi ispezionata la parte sottostante alla spina dorsale. Il tutto per cercare i testicoli. Se maschio, viene ricuciti alla buona perché serve ai cacciatori. Oltre la metà di questi animali muore, l’altra sopravviverà in gabbia per il resto della vita.

Se femmina, e perciò senza futuro canto, viene gettata via con il ventre aperto. Oppure viene uccisa con lo schiacciamento della testa.

Barbare tradizioni venatorie italiane,
più volte documentate dalle Forze dell’Ordine e ora finalmente sotto processo.  

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Fra i reati contestati ci sono il furto aggravato, il maltrattamento degli animali, la detenzione illegale, l’abuso d’ufficio, l’esercizio abusivo della professione di veterinario, la rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio e poi ancora detenzione e commercio di fauna protetta.

Tra gli animali, vivi, morti, maltrattati o vivisezionati, rinvenuti nei roccoli dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Treviso, c’erano fringuelli, verdoni, crocieri, frosoni, peppole, rarissimi beccofrosoni, poiane, picchi rossi maggiori, il rarissimo picchio nero, tordi bottacci, tordi sasselli, cesene, faine, scoiattoli, prispoloni, allodole, colombacci.
pettirosso1-300x272.jpgIl tutto tra il roccolo Cordaz di Pianai di Cordignano, nel trevigiano, le residenze di Vittorio Veneto e l’immancabile ristorante, in questo caso, della provincia di Pordenone.

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