Fiori di Bach per animali: un corso a Susegana

Ho conosciuto i Fiori di Bach grazie a Margherita, la mia cavalla. 

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Per quattro anni Sclerantus (alternanza di umore), Chicory (possessività con chi si ama), Heather (erica, bisogno continuo di attenzioni) e Helm (olmo, scoraggiamento) mi hanno accompagnato in un percorso terapeutico che non sapevo dove mi avrebbe portato.

Margherita era una purosangue inglese molto nevrile e molto malata. Aveva bisogno di serenità, ma tutto per lei era fonte di stress. 

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Ad aggravare la situazione c’era anche il rapporto morboso che Margherita aveva con me. Non appena mettevo piede in scuderia, non so come riconosceva il passo, la voce, l’odore. E nitriva con disperazione, chiamandomi.

Si calmava solo quando restavo vicino a lei. Doveva ritrovare serenità, staccarsi dal punto di vista emotivo, recuperare autonomia. E permettermi di non sentirmi sempre in colpa nei suoi confronti.

I Fiori di Bach sono entrati a far parte della mia vita proprio per queste ragioni. Quattro gocce, quattro volte al giorno sia a lei che a me. Per quasi quattro anni. I Fiori di Bach agiscono soprattutto sull’emotività e sugli stati d’animo.

E poiché secondo la medicina psicosomatica la mente non è staccata dal corpo, ciò che avviene nel nostro animo ha un’influenza anche sulla nostra salute.

Sapevo che i Fiori non avrebbero salvato la mia cavalla. Non avrebbero curato la sua malattia. Ma agendo sui suoi stati d’animo e sulle reazioni che aveva nella vita quotidiana, avrebbero in qualche modo alleviato le pene. Così è stato.

Sono convinta che i Fiori funzionino molto bene con gli animali. Meglio che sugli umani. Proprio perché loro non hanno preconcetti o sovrastrutture mentali che li fanno dubitare sull’effetto di queste gocce profumate.

Tiziana.jpgSaperli utilizzare non è così difficile. Per questo va colta al volo l’occasione offerta Tiziana Cremesini, naturopata di Conegliano: il 9 e 10 giugno alla Fattoria didattica Borgo Casoni di Susegana, ci sarà un corso tutto dedicato ai Fiori di Bach per gli animali.

 Si parlerà del papà dei fiori, Edward Bach, di come agisce la floriterapia, di come preparare i fiori e darli ai nostri compagni pelosi. Ma si potrà riflettere anche sul concetto di risonanza ed empatia e sulle emozioni degli animali.

Iscrivendosi si fa anche un’opera di bene: parte della quota di iscrizione al corso sarà devoluta al Progetto Spagna del Rifugio Enpa di Sarano, per il riscatto dei cani dalle parreras spagnole.

Info e adesioni: tizi.alchemilla@gmail.com, tel. 347.4516707.

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