Aurora, storia di una cerva

Questa che racconta l’ ospedale San Michele di Pavia non è una fiaba, è una storia vera, molto più breve e cruenta rispetto a quella dei cartoni animati.

Cerva_Aurora.jpg
E’ la storia di una bambi, chiamata Aurora, che mentre aspettava la sua mamma in mezzo ad un campo coltivato, improvvisamente si è trovata di fronte ad un mezzo agricolo enorme.

Mentre la mamma riusciva a scappare, la piccola veniva falciata prima ancora di poter capire cosa stava succedendo.

Le lesioni riportate sono subito risultate importanti: una delle zampe posteriori era rimasta a terra, tranciata di netto, mentre l’altra era stata tagliata a 15 centimetri dal piede, lasciando quest’ultimo attaccato solo attraverso brandelli di pelle e qualche vaso sanguigno.

Così a nemmeno un mese di vita, la piccola è rimasta sola e senza speranza, con le zampe anteriori sane, ma gravemente ferita e dolente agli arti posteriori.

Ma ecco che la storia cambia.

Alcune persone di buon cuore, scoprendo tanto scempio, hanno chiamato i volontari del CRAS di Monte Adone, sull’Appennino bolognese (quello del lupo Navarre) i quali, dopo aver recuperato la piccola Aurora e approntato le prime cure, l’hanno portata in un altro luogo magico per gli animali: l’ospedale San Michele.

Cerva_Aurora_Offer_Zeira.jpgIl salvataggio è riuscito, ma il danno rimane apparentemente non compatibile con la vita di un animale selvatico abituato a correre nei boschi.

Ormai è passato più di un anno e la piccola Aurora è diventata una bellissima cerva.

Grazie a una protesi provvisoria, oggi vive dignitosamente in uno spazioso recinto al Centro di Monte Adone, in compagnia di un cervo maschio, Filippo, che è cresciuto con lei.

La voglia di vivere di questo splendido animale traspare nei suoi grandi occhi lucidi e la speranza di poterle restituire la capacita di camminare con due protesi permanenti sta diventando una realtà.

Insieme a un gruppo di esperti, infatti, i veterinari del San Michele hanno progettato due protesi per le zampe lese.

Nonostante la buona volontà di chi produce questo materiale, i costi sono molto elevati.

L’Ospedale San Michele farà fronte alle spese chirurgiche, mentre per le protesi (circa 4000 euro) è necessario chiedere l’aiuto a chiunque sia amante degli animali o solo grande sognatore.

Info:
051 847600

info@centrotutelafauna.org

Tag: , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...