Giocare con le carpe? Si può…

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Confesso che ho fatto fatica a resistere. Mi sarei volentieri levata le scarpe, avrei arrotolato bene i pantaloni leggeri, posato il taccuino e la penna. E sarei entrata nel laghetto con loro.

Bambini e carpe. In uno strano gioco di conoscenza e reciproca curiosità. Mentre da riva l’asinella Heidi, la pony Salli e le caprette ci avrebbero guardati con stupore.

E’ successo anche questo all ‘Oasi Kailash dell’ associazione Armonia (041.442537) a Rustega di Camposampiero, nel padovano. E’ successo che per una mattinata i bambini del Centro estivo hanno giocato con le carpe nel laghetto.

Le hanno toccate, quasi accarezzate, riconoscendo anche ai pesci il diritto di esistere e di provare emozioni.

Laila, 8 anni, abita a Coste di Maser e non sta zitta un momento. Qui a Rustega, insieme ad altri 56 bambini dagli 8 agli 11 anni, ha pulito il recinto di Salli e Heidi a piedi scalzi. 

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Con il badile ha tirato su la cacca e l’ha sistemata nella carriola. Ha strigliato per bene gli animali. Ha portato fieno e biada. E ora si sta lavando i piedi nella tinozza. Felice. Alice, Giorgia e William la guardano schifati: loro le scarpe non se le sono tolte e ora hanno un bel da fare per pulirle da fango e fiande.

Da qualche anno i Centri estivi si stanno trasformando in luoghi dove riscoprire la vita con gli animali. Come succedeva un tempo quando si passava l’estate dai nonni in campagna. Fra oche, anatre, capre, vitelli, maiali, galli e galline, asini e cavalli. 

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In tutto il Veneto è un fiorire di proposte. A Selvazzano Dentro, nell’ agriturismo didattico La Primizia di Tencarola (049 8687230) fino all’8 settembre i piccoli cittadini vivranno l’ebrezza di esperienze vere di vita di campagna. Ci sono gli animali della fattoria da accudire. I pesci da cibare. Il pranzo da preparare.
 
Nel trevigiano, a Follina, Enrico Curto della fattoria La Dolza (0438.85940) coinvolge nel suo ‘ranch’ schiere di giovani che vogliono imparare non solo ad andare a cavallo, ma anche a curarlo. Dentro e fuori la stalla. Il tutto con la sana fatica di passare la giornata a contatto con gli animali.

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Rosa, Ciuffo, Titano, Penny, Eva, Merlino vivono a Polverara, nella bassa padovana, con tanti altri asinelli. Quasi tutti riscattati dal macello e rieducati.

Anche la Città degli asini (346.3693246) ospita i Centri estivi. Settimane intense a prendersi cura degli asinelli: c’è da rifare la lettiera, sistemare il fieno, controllare gli zoccoli, portare a spasso i più piccoli.

Paolo Rossano, medico chirurgo che con la moglie Lorena Lelli ha creato questa strana Città, non ha dubbi: il rapporto con gli animali è magico per i bambini e per la loro crescita emotiva.

E gli asini sono animali speciali. Buoni, disponibili, sinceri. Hanno la grande capacità di aiutare ad accrescere l’autostima, aumentare curiosità ed entusiasmo, diminuire paure, ansie e piccole depressioni.

Gran lavoro in stalla anche alla fattoria didattica General Fiorone (0423-21197), sei ettari ai piedi del Montello. Qui le settimane si rincorrono fino a settembre con giornate a tema tutte legate alla terra e ai suoi abitanti. Insetti compresi.

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