Caccia, violenza e follia

Oggi manifestazione nazionale a Brescia e domani si inizia a sparare.

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Anche in Veneto: nonostante il parere contrario dell’Ispra l'(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) , la richiesta dei ministri Catania e Clini di rinviare l’apertura, l’appello delle associazioni animaliste e ambientaliste, gli animali stressati da una lunga estate di siccità.

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Ha ragione Andrea Zanoni, l’eurodeputato e presidente della Lega anticaccia del Veneto che negli ultimi anni non ha mai smesso un giorno di combattare la caccia: “Quest’anno più che mai la caccia rivelerà tutta la sua violenza e follia, con migliaia di cacciatori che spareranno ad animali indifesi e reduci da un periodo di siccità straordinariamente torrido”.

Sul nostro paese pende poi la minaccia di procedura d’infrazione della Commissione europea “sulla mancata attuazione dell’Italia di specifici piani di gestione relativi a 19 specie di uccelli in sfavorevole stato di conservazione e oggetto di caccia in Italia”, 

Mentre ci si prepara a cacciare arriva l’appello per una caccia legale e sicura da parte del Nucleo Investigativo Antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato, impegnato in questi giorni su tutto il territorio nazionale insieme agli altri reparti territoriali in un’intensa attività di prevenzione e repressione del bracconaggio, soprattutto alle specie protette.

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Una costante e capillare attività, quella svolta dal Corpo forestale dello Stato, che ha portato dal gennaio 2010 a settembre 2012 ad accertare 2.246 reati, in aumento rispetto ai 1.516 del 2009, concentrati soprattutto in Puglia, Lombardia e Campania

Sono stati accertati, inoltre, oltre 5 mila illeciti amministrativi per un importo totale delle sanzioni notificate pari a circa 1 milione di euro.

1515.jpgEcco alcuni consigli per una caccia sicura che la Forestale ha affidato a Geapress:

1) Non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali;

2) Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull?uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;

3) Verificare le regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, etc);

4) Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali;

5) Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi, o altre aree protette, all’interno dei quali è assolutamente vietata la caccia, e se siano presenti ulteriori zone di protezione a cuscinetto sul perimetro;

6) Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zona a Protezione Speciale (ZPS), all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori provinciali, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini d’acciaio;

7) Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta funghi o di altri prodotti delle zone boscate;

8) Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;

9) Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;

10) Rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce, ormai tutti di materiale plastico;

11) Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori ausiliari della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali;

12) Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole in atto.

Il numero gratuito di Emergenza Ambientale per chiamare la Forestale e  a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24 è questo: 1515

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