Gatti veneziani in festa: 15 dicembre

La Dingo è una sicurezza che accompagna la mia vita di animalista. Quando ero bambina. Poi da adolescente veneziana. E ancora come cronista alla Nuova Venezia.

Da quando ho capacità di pensiero, la Dingo esiste e si occupa degli animali randagi della Serenissima. Gatti soprattutto.

Il gruppo fondatore della  Dingo si forma nel 1965, quando due grandi zoofile si incontrano a Venezia: la britannica Helena Sanders  e la veneziana Elena Scarpabolla. Le due donne iniziano subito a darsi da fare per alleviare le pene  degli animali randagi in città, abbandonati a se stessi, malati o moribondi a ogni angolo di strada.

Dai loro incontri, a cui partecipano man mano altre persone, nasce nel 1969 il Gruppo anglo-veneziano per la difesa degli animali randagi, chiamato ‘Dingo’ dal nome del primo cane che il gruppo ha salvato dal randagismo.

L’associazione si occupa sia di cani che di gatti ma in seguito, con l’aumentare del lavoro, si divide in due tronconi: la Dingo Venezia che si concentra sul randagismo felino, e la Lega per la difesa del cane.

Durante primi anni la Dingo deve contare soltanto sull’aiuto di persone che alimentano le numerose colonie feline di Venezia, sui magazzini e le case private messe a disposizione per l’assistenza ai cuccioli e ai gatti malati.

Finalmente, nel 1989 l’amministrazione comunale  riconosce la meritevole attività della Dingo e costruisce a S. Clemente, una bellissima isola della laguna di Venezia dove adesso domina un hotel a mille stelle, il gattile comunale: ospita circa 200 gatti, in parte già residenti nell’isola, in parte provenienti da abbandoni, oppure da sfratto, lunga malattia o morte dei proprietari.

Gatto veneziano

La Dingo riceve l’incarico di occuparsi del gattile, in convenzione con il Comune di Venezia e, contemporaneamente, sterilizza migliaia di gatti randagi della laguna, riducendo la loro presenza dagli iniziali 12.000 circa agli attuali 2.000 circa.

Nel 1999 l’isola di S. Clemente viene venduta a privati e il Gattile comunale viene ricostruito al Lido, a Malamocco.

La Dingo assiste direttamente con le sue risorse più di 400 gatti randagi, sparsi in colonie grandi e piccole nelle località del centro storico e delle isole lagunari abitate.

Da poco tempo si è formata una sezione Dingo anche a Mestre dove vivono altre migliaia di gatti randagi, in condizioni ben più difficili di quelli della laguna.

Non ci saranno loro sabato 15 dicembre alla festa che dalle 15 alle 19 viene ospitata alla Scoletta dei Calegheri a San Tomà. Un’occasione per comprarsi un calendario felino, per raccontarsi di gatti, per vedere i lavori animalisti dei bambini. Insomma, un appuntamento per tutti i gatti e i gattofili veneziani.

Il calendario 2013 della Dingo

Il calendario 2013 della Dingo

La Dingo in solidale contatto con associazioni zoofile ed animaliste di tutto il mondo ed è membro dell’AISPA (Anglo-italian Society for the protection of animals), con sede a Londra.

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