Eros, una pagina del Corriere per dirgli addio

Qualcuno, o qualcuna, oggi ha comprato un’intera pagina del Corriere della Sera per dire addio al suo gattone, Eros.

Un bel grigione, accompagnato sul ponte dell’arcobaleno anche dalla Canzone di Marinella di Fabrizio De Andrè.

La pagina sul Corriere della Sera

La pagina sul Corriere della Sera

Non è la prima volta che succede. Un anno e mezzo fa,  aveva comprato una pagina per salutare l’adorato Sky anche la scultrice Luciana Matalon, milanese di adozione e originaria di Asolo. Lei ci aveva aggiunto anche un bel funerale in Sardegna con tanto di noleggio di elicottero.

Luciana Matalon e Sky

Luciana Matalon e Sky

Capisco il dolore. Fino in fondo lo capisco.

Quando Margherita mi ha lasciata, due anni fa, io non ho comprato una pagina sul Corriere della Sera. Non ho noleggiato elicotteri né organizzato funerali in Sardegna.

Ma nei suoi quattro anni di malattia ho fatto tutto quello che di solito, per una cavalla colpita da un tumore non operabile, la maggior parte delle persone non fa. L’ho curata con la medicina convenzionale. Con l’omeopatia e i fiori di Bach.

Poi sono riuscita a entrare in un progetto sperimentale che cura gli animali malati di tumore con le cellule staminali.

Margherita era l’unica cavalla in tutta Italia. Un veterinario da Roma veniva a iniettarle la dose necessaria ogni quindici giorni.

Le ho regalato una vita da regina, in quegli anni di malattia. Glielo dovevo. Perché in qualche modo che non conosco, qualche anno prima era stata lei a salvarmi la vita.

Quando è venuto il momento, l’abbiamo accompagnata nel suo ultimo viaggio con un percorso farmacologico che l’ha protetta da ogni possibile dolore.

In cambio, in questi lunghi quattro anni, ho avuto un amore senza confini.

Margherita mi annusava nell’aria. Riconosceva la mia macchina, il campanello della bicicletta. Avvertiva il mio arrivo e nitriva, nitriva. Nessuno poteva avvicinarsi a me. Ero solo sua.

Margherita, purosangue irlandese, 1996-2010

Margherita, purosangue irlandese, 1996-2010

Non sono l’unica a comprendere il dolore di Luciana Matalon per la perdita di Sky o quello della mamma o papà del grugio Eros. Là fuori, ogni giorno, c’è un mondo di umani che vive quasi in simbiosi con i propri animali. Di ogni specie.

Ha ragione Stefano Cattinelli , veterinario triestino che tiene numerosi seminari sul rapporto umani-animali anche in Veneto: ogni animale, gatto, cane, pappagallo, cavallo che sia, diventa un fedele compagno di viaggio.

Loro per noi e noi per loro. Basta sapersi incontrare sul piano emozionale. Basta riscoprire la capacità di essere empatici. Quella che gli animali hanno intatta e che noi rischiamo di perdere.

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