Cacciano nel tuo fondo? Istruzioni per il rimborso

I proprietari dei fondi ove in qualche modo si esercita l’attività venatoria hanno diritto ad un rimborso.

Coordinamento protezionista del VenetoLo aveva chiesto, con una class action, il Coordinamento protezionista vicentino qualche mese fa. Lo conferma ora un provvedimento dirigenziale della Regione Veneto, che derime una questione decisamente complessa.

In base all’art. 15 della legge nazionale sulla caccia 157/92 è infatti previsto ” ai proprietari o conduttori un contributo da determinarsi a cura dell’amministrazione regionale in relazione all’estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente”.

Per provvedere al contributo, la Regione dovrà attingere alle entrate legate alla tassa di concessione venatoria regionale.

Nella missiva della Regione Veneto, però, viene dichiarato che ai proprietari verrà rimborsato quanto dovuto, ma solo per l’ultimo piano faunistico venatorio.

No caccia

Di fatto, essendo il piano del 2007, la Regione intende pagare solo gli ultimi sei anni. Per i protezionisti, invece, l’arco temporale è quello che parte dal 1992, anno di emanazione delle legge.

Pronta, pertanto, la “class-action” dei richiedenti. Mentre il Coordinamento annuncia l’avvio di un’azione legale.

Poiché l’ultima proroga al piano faunistico scade a settembre 2013, per non dare un primo alibi alla Regione di non pagare quanto dovuto, diventa indispensabile, spiegano al Coordinamento protezionista, che tutte le persone che ne hanno titolo, inviino quanto prima la richiesta di rimborso.

“Ci aspettiamo –  spiega Armando Giorio, del Coordinamento protezionista  – che tutte le categorie interessate al contributo, dalla Coldiretti in poi, informino tutti gli iscritti di questa nuova opportunità, in modo tale che possano effettuare la richiesta in tempo utile”.

Il tempo utile è ipotizzato entro il 15 luglio.

 Istruzioni per l’uso
Chi ha diritto a ricevere il rimborso?
Chiunque possieda un terreno, coltivato o meno, ad eccezione di quelli sottratti alla caccia

Quali sono i terreni sottratti alla caccia?
Sono quelli chiusi con recinzione alta almeno 1,20 metri o da un corso d’acqua perenne di almeno 3 metri di larghezza e 1,5 di profondità, oppure all’interno di parchi ed oasi naturali.

Quanto ammonta il contributo?
Dai 50 ai 100 €uro circa ad ettaro all’anno, più 10 anni di arretrati. Cioè dai 624 ai 1248 €uro circa di arretrati per ogni ettaro.

Quanto costa il tutto?
Costa più o meno 5€, il costo della raccomandata più la carta.

Cosa serve per ottenere il rimborso?
Servono le visure catastali, le stesse usate per l’IMU. Poi una copia del modulo allegato debitamente compilato. Se il terreno è condotto con canone di affitto, serve anche copia di questo documento.
Il tutto si spedisce al presidente della propria provincia (o regione), mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Copia di questa raccomandata e della ricevuta di ritorno va inoltrata a venetorimborsoterreni@yahoo.it, e gli originali conservati nell’eventualità di una class-action

Devo spedire alla Regione o alla Orovincia?
Dipende cosa dice la legge regionale. In Veneto sono le Provincie ad essere demandate, quindi la richiesta va inoltrata a loro.

Vorrei saperne di più
Puoi telefonare al 3285823930, se possibile verso sera
scrivere a venetorimborsoterreni@yahoo.it

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